INSTALLAZIONE "L'OBOLO DELLA VEDOVA" CHE MISURA 3,4 MT DI LARGHEZZA X 2,5 MT  DI ALTEZZA E 1,5 MT  DI PROFONDITA'

E' un'opera dedicata alla violenza sulle donne, al femminicidio. 

La prospettiva è realizzata con la mia tecnica esclusiva di inclusione di infrastrutture, luci, manichini, quadri.

Qui faccio vedere da tre angolazioni la mia istallazione intitolata  "L'obolo della vedova", liberamente ispirata ad un verso del Vangelo. Come la vedova metteva nel tesoro del tempio tutto ciò che aveva....nella mia istallazione la donna mette se stessa.

L'immagine centrale del quadro, dalla quale si diramano tante vene che si moltiplicano sino ad arrivare ai manichini.... corpi maschili....femminili... fino a fondersi in un unico scenario. Nel quadro centrale è dipinta con olio su tela una donna con lo sguardo perso nel vuoto......a chiedere un perchè senza comprenderne il motivo.....

Carnefice e vittima fanno parte della stessa struttura. La donna, si trova in una gabbia dalla quale non può uscire e non può chiedere aiuto. 

Ecco il perchè dei tronconi del corpo femminile e maschile che si uniscono al di sopra della struttura: nella doppia simulazione dell'atto sessuale è impressa la violenza fisica e psicologica che la donna subisce senza possibilità di fuga e che diventa - esso stesso – anzicchè immagine dolce, violenza, dolore e morte con la trasposizione in corpi mozzati. Questi, a loro volta sono circondati da altri tronconi di uomini e donne, che rappresentano le persone attorno alla donna, spesso spettatori omertosi, vittime anch’essi delle loro paure e complici del femminicidio con la loro indifferenza.